Territori occupati, pena capitale ma solo per i palestinesi

Territori occupati, pena capitale ma solo per i palestinesi

Israele/Territori occupati. I coloni ebrei invece sono soggetti alla legge civile israeliana

GERUSALEMME. Primo sì della Knesset, con 52 voti favorevoli e 49 contrari, alla legge proposta dal ministro della difesa Avigdor Lieberman con il pieno sostegno del premier Benyamin Netanyahu che consente ai tribunali militari, che operano solo nei Territori occupati, di decretare la pena di morte per i “terroristi”. La proposta di legge – diretta solo contro i palestinesi poiché i coloni ebrei in Cisgiordania sono soggetti alla legge civile israeliana – emenda le norme attuali che consentono di comminare la pena capitale solo in presenza di una decisione unanime di tutti i giudici che formano una corte militare. Se sarà approvata, per mandare a morte un condannato palestinese basteranno due giudici su tre. Netanyahu la descrive come una «giustizia in situazioni estreme». Per giustificare la legge, il primo ministro ieri ha ricordato l’uccisione di tre israeliani accoltellati nell’insediamento coloniale di Halamish. L’assassino, secondo Netanyahu, «massacrava» le sue vittime e «rideva». «Stiamo cambiando la legge per situazioni come queste», ha aggiunto. L’ordinamento israeliano già prevede la pena di morte per i crimini contro l’umanità e l’alto tradimento. L’ultima sentenza capitale è stata emessa nei confronti di Adolf Eichmann, l’ufficiale nazista impiccato per partecipato allo sterminio degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

FONTE: Michele Giorgio, IL MANIFESTO



Related Articles

“In Romania non c’è futuro basta con le discriminazioni”

La rabbia dei nomadi: “E non siamo tutti ladri”    Ionel è stato cacciato da Parigi “Ma tornerò presto perché lì si vive molto meglio” 

Proactiva Open Arms, la Ong spagnola dei bagnini che salva i migranti

Pro Activa Open Arms. Pep Guardiola li ha definiti: «La squadra più coraggiosa del mondo»

Strasburgo condanna l’Italia espulse tunisino, poi torturato

La Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata contro il provvedimento del 2009 ai danni di Ali Ben Sassi Toumi, condannato per terrorismo e poi liberato e rimandato in Tunisia. Lì è stato catturato e ha subito maltrattamenti. Risarcito con 15 mila euro

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment