De Magistris e Varoufakis: «La nostra Europa parte dalla politica nelle strade»

De Magistris e Varoufakis: «La nostra Europa parte dalla politica nelle strade»

Il sindaco di Napoli a Virginia Raggi: «Governiamo città che si toccano, spero in una collaborazione fattiva. Guardiamo con interesse a chi è contro il sistema». Da Napoli il lancio di un nuovo movimento

Nel budello arroventato di via Cupa, all’entrata del plurisgomberato Baobab, simbolo dell’accoglienza dei migranti apolidi e senza dimora nella Capitale, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il portavoce di Diem 25 («Democracy in Europe Movement 2025») e l’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis hanno esposto ieri le prime linee di un’«agenda paneuropea formata da un rete di città, regioni e governi ribelli» contro l’austerità. Sarà, verosimilmente, questa la cornice in cui si muoverà il «movimento» di cui parla De Magistris dalla rielezione a palazzo San Giacomo. Un movimento che dovrebbe essere coordinato dal fratello del sindaco Claudio, «spin doctor» e accreditato come mente dell’operazione.

Messa in ombra dall’affermazione del movimento Cinque Stelle a Roma e Torino, e liquidata con la categoria di «populismo» (che, per il mainstream ormai non vale più per i grillini), la formula politica descritta da De Magistris e Varoufakis sembra più complessa rispetto alle astratte categorie liquidatorie degli editorialisti moderati. L’intreccio con la prospettiva di Diem 25, realtà fin’ora rimasta in ombra e quasi disincarnata, permette di tracciare una prospettiva europea all’esperienza municipalista napoletana, permettendo di liberarla dai luoghi comuni antimeridionalisti.

«Iniziamo da questo marciapiede – ha detto Varoufakis – per dimostrare che c’è un’alternativa alle politiche tossiche e alle economie sbagliate di Bruxelles. La nuova politica europea deve partire dalle strade e dalle città sotto l’ombrello di un movimento europeo». Lo schema politico è quello della federazione politica delle città contro l’Europa degli Stati: un’idea di decentralizzazione e autogoverno che trae spunto dalle Costituzioni antifasciste del Dopoguerra, dalle varie sfumature della democrazia partecipativa (Social Forum di Porto Alegre, il modello «bolivariano», l’orizzontalità della rete, movimenti come Podemos a poche ore dalle elezioni spagnole). Forte è anche il riferimento al concetto di «autonomia» in senso sia municipalista sia politico. Oltre a Napoli, sostiene Varoufakis, ci sono Barcellona e Madrid, La Coruna e Dublino. Su questa scia, De Magistris svela un altro motivo del blitz romano davanti a 500 persone, strette e accaldate: sondare gli umori della città dove i Cinque Stelle hanno spazzato via il «Sistema Pd». «Buon lavoro alla sindaca Virginia Raggi. Mi auguro – ha detto l’ex magistrato – che tra Napoli e Roma ci possa essere un rapporto di fattiva collaborazione. Guardiamo con interesse soprattutto a chi è contro il sistema».

Sono le prime prese di contatto con i Cinque Stelle, una realtà ormai data al 30% nazionale, in continua trasformazione e accreditamento. È di ieri la loro sorprendente conversione europeista: nell’imminenza degli esiti sul «Brexit», un post sul blog di Grillo sembra avere abbandonato l’alleanza con Farage e cambiato l’orientamento politico «no-euro» del movimento: «L’unico modo per cambiare questa “Unione” è il costante impegno istituzionale – si legge – per questo il Movimento 5 Stelle si sta battendo per trasformare l’Ue dall’interno». Resta da capire se ai Cinque Stelle interessa la proposta De Magistris-Varoufakis o se continueranno ad occupare tutti gli spazi politici a disposizione nella battaglia finale contro Renzi e il Pd. Da questo si capirà anche lo spazio per l’esperimento europeista di Napoli.

«Se mi vedo alla guida di un movimento sinistra in Italia? No – ha detto De Magistris – Io mi vedo sindaco di Napoli» ma «porteremo la nostra esperienza oltre i confini». Per il momento vede Napoli città autonoma sul modello di Barcellona. «Rientra in una cornice costituzionale agli articoli 117 e seguenti. Non condivido il neocentralismo autoritario» del governo Renzi «che non aiutano le comunità locali. Dal basso si può costruire un nuovo modello».



Related Articles

Dall’estrema destra a Formigoni ascesa e caduta del rà s di Brescia

Berlusconiano della prima ora, il numero due del Consiglio regionale fu coinvolto nell’inchiesta sulla discarica di Cerro

COSàŒ FUNZIONA IL CLAN PADANO

La logica “chiusa” dei movimenti identitari Garanzie di fedeltà   

I treni siluro più veloci di un jet La Cina viaggerà  a mille all’ora

Una sfida da fantascienza: sarà  testato un missile su rotaia lanciato sottovuoto in gallerie pressurizzate E un architetto bielorusso presenta il prototipo a propulsione magnetica in grado di arrivare a 2mila km/h.  L’Oriente è già  all’avanguardia e non dovrà  più ricorrere alla tecnologia europea

 

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment