Occupy rivendica « Bergoglio anticapitalista»

Occupy rivendica « Bergoglio anticapitalista»

Venerdì pros­simo, 25 set­tem­bre, sarà una gior­nata molto par­ti­co­lare per New York che verrà bloc­cata dalla visita di papa Bergoglio.

Una visita papale negli Stati Uniti non è un evento comune è quindi scon­tato che sia molto atteso, che i sistemi di sicu­rezza siano quelli della mas­sima allerta (sarà pra­ti­ca­mente impos­si­bile muo­versi per Man­hat­tan per tutta la gior­nata) e che se ne parli; meno scon­tati sono i toni della discus­sione e più di tutto è sor­pren­dente la fonte di que­sti toni.

Giá da tempo la strana com­pa­gna ame­ri­cana di que­sto papa è la sini­stra radi­cale, per cui voci che da sem­pre sono state anti cle­ri­cali, come quelle della rivi­sta Mother Jones, una tra le più radi­cali d’America, sot­to­li­nea come le posi­zioni del papa su ambiente e lotta al capi­ta­li­smo siano vicine alle loro.

Come Mother Jones anche Occupy Wall Street (OWS) sot­to­li­nea una comu­nione di intenti con il papa, vici­nanza che viene rimar­cata tra­mite le dichia­ra­zioni di OWS tra­mite il loro account twit­ter. «Prima o poi que­sto papa si affac­cerà al bal­cone e comin­cerà l’omelia ini­ziando con ’mic check’ » twit­tava qual­che set­ti­mana fa Occupy in rife­ri­mento alle dichia­ra­zioni del papa sul tema della distri­bu­zione del capitale.

Que­sto men­tre la destra ame­ri­cana, comin­ciando dall’ultraconservatrice Fox News, dipinge il nuovo corso del vati­cano come peri­co­loso, imba­raz­zante e per alcuni anche con­tro producente.

Con que­sta pre­messa non sem­bra più tanto strano che a sten­dere un meta­fo­rico tap­peto rosso per papa Ber­go­glio siano iden­tità tra­di­zio­nal­mente schie­rate sul lato oppo­sto della chiesa.

«Ci si ritrova su le somi­glianze sostan­ziali piut­to­sto che divi­dersi su i par­ti­co­la­ri­smi — dice Justin, che fa parte di Occupy Wall Street sin dalla prima occu­pa­zione — Quando il papa afferma che il sistema eco­no­mico capi­ta­li­sta è un sistema oppri­mente e col­pe­vole, causa di ingiu­sti­zie sociali e por­ta­tore di guerra, che i paesi poveri non dovreb­bero essere ridotti a for­ni­tori di mate­rie prime e mano­do­pera a basso costo per i paesi svi­lup­pati, che la difesa dell’ambiente è un tema prin­ci­pale dell’agenda poli­tica e per cui fare pres­sioni, quello che sento sono gli stessi con­cetti che Occupy Wall Street va ripe­tendo da quat­tro anni. Se ne sono sor­preso? Certo che ne sono sor­preso, Io per­so­nal­mente sono agno­stico ma è con­for­tante che una figura rile­vante abbracci posi­zioni radi­cali, con­tro il sistema capi­ta­li­sta. In que­sti giorni stiamo vedendo Hil­lary Clin­ton ago­niz­zare nel deci­dere fin dove spin­gersi nello sfi­dare i titani di Wall Street, il papa può per­met­tersi di fare meno cal­coli poli­tici e pren­dere una posi­zione. E poi noi a Zuc­cotti park, abbiamo sem­pre ospi­tato ceri­mo­nie reli­giose inter­con­fes­sio­nali quando que­ste erano nuove occa­sioni per cele­brare la tol­le­ranza e lo spi­rito rivoluzionario».

Per il 25 set­tem­bre, quindi, non sono pre­vi­ste mani­fe­sta­zioni di pro­te­sta da parte di OWS: «Com­men­te­remo le sue dichia­ra­zioni — con­ti­nua Justin — siamo in attesa per quello che avrà da dire su Wall Street, visto che sarà qui a New York, pro­prio nel ven­tre della bestia».

Que­sta attesa e que­sto aspetto da occu­piers (ed usano pro­prio que­sto ter­mine, in modo com­pul­sivo) viene con­ti­nua­mente rimar­cato dalla destra che, invece, attende l’arrivo del papa con tutt’altro spi­rito, ferita come da un tra­di­mento per chi si aspetta che dio bene­dica sem­pre e comun­que l’America.

«Vuole essere un papa moderno», ha detto Greg Gut­feld di Fox News «Ha solo biso­gno dei dread­locks, di un cane e una ban­dana, e potrebbe tran­quil­la­mente essere ad Occupy Wall Street».



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