Germania, domenica di paura per la Merkel

BERLINO – Angela Merkel si prepara a un’altra maledetta domenica, la seconda in una settimana. Si vota oggi nel Nordreno-Westfalia (Nrw), lo Stato più popoloso fra i 16 della Repubblica federale, e i sondaggi annunciano una vittoria delle sinistre, cioè Spd e Verdi che formano il governo uscente a Duesseldorf. Una sconfitta nell’antico cuore industriale, minerario e operaio di Germania (18 milioni di abitanti, 13 di elettori) indebolirebbe la cancelliera sul fronte europeo, nell’imminenza del vertice di martedì col presidente eletto francese, il socialista Franà§ois Hollande. Il consenso a socialdemocratici e Grà¼nen in Nrw esprime indirettamente anche un no alla politica del rigore di spesa e dei tagli a tutti i costi: la Cdu della cancelliera attacca l’esecutivo di Duesseldorf chiedendo di tagliare il debito pubblico dello Stato, ma non sembra convincere gli elettori. E soprattutto, a livello federale la Spd col vento in poppa minaccia di non votare la ratifica del fiscal compact (il nuovo trattato europeo per il rigore di bilancio) se il governo non vi unirà , come chiedono anche Parigi e Roma, un impegno per la crescita. Senza i socialdemocratici, la cancelliera non avrà  la maggioranza di due terzi necessaria per una ratifica di rilevanza costituzionale, che dunque potrebbe slittare. Dalle tensioni tedesche dipende il futuro dell’Europa, e la Spd potrebbe costringere Merkel a compromessi con il resto della Ue. Non a caso Merkel in persona ieri, prendendo le distanze dalla Bundesbank, ha auspicato la “possibile e naturale partnership” con la Francia di Hollande, “nell’interesse di entrambi”.
Più volte, un voto nel Nordreno-Westfalia ha avuto un peso enorme sulla politica nazionale. L’ultima volta fu nel 2005 quando, perse le elezioni in Nrw, il cancelliere socialdemocratico delle grandi riforme Gerhard Schroeder indisse e perse elezioni federali anticipate. Per Angela Merkel la sfida è dunque cruciale. I sondaggi promettono male: la Spd al governo con la popolare governatrice Hannelore Kraft, è data al 37-38 per cento, i Verdi attorno al 12 per cento. La Cdu, guidata in Nrw dal ministro dell’Ambiente federale Norbert Roettgen, è appena al 31. I liberali, alleati di governo a Berlino, sperano di superare la soglia del 5 per cento. Previsto successo per i Pirati, mentre la Linke, la sinistra radicale, rischia di uscire dal Parlamento di uno Stato per la seconda volta in sette giorni, dopo lo Schleswig-Holstein. Anche senza maggioranza coi Verdi, la Spd potrebbe piegare la Cdu a una grande Coalizione a Duesseldorf. Angela Merkel, che chiede a tutta l’eurozona un sì al rigore di bilancio tedesco, e si confronta con le richieste francesi e italiane (e a Berlino di Spd e Verdi) di maggior impegno per crescita e occupazione, rischia di negoziare con Parigi e Roma seriamente indebolita.


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