Parte la concorrenza di Italo ma la sfida non sarà  sui prezzi

Con la presentazione ufficiale della Nuovo trasporto viaggiatori, la società  ferroviaria fondata da Luca di Montezemolo e partecipata, tra gli altri, dai francesi di Sncf e da Intesa San Paolo, è caduto anche l’ultimo velo, quello sui costi. E le sorprese non mancano. I prezzi dei biglietti per i quattro livelli di servizio dei Frecciarossa e per le tre classi di Italo, sono mediamente allineati, con una differenza tra Ntv e Ferrovie che non supera il 5%.

Una sorpresa anche per le associazioni dei consumatori che speravano di poter contare sull’avvio delle operazioni di Ntv per mettere un po’ di sale sulla coda dell’ex monopolista. Ma, come spiega Carlo Pileri dell’Adoc «le tariffe base proposte da Ntv sono pressoché identiche a quelle offerte da Trenitalia».

Qualche esempio: la Roma-Milano con Trenitalia costa 91 euroe 88 euro con Ntv. Sulla RomaFirenze Trenitalia “chiede” 45 euro, mentre Ntv un euro in più (46 euro). «Mediamente la differenza è di appena il 3%, pari a 1,75 euro. Dov’è la concorrenza e dove sono i vantaggi per i consumatori?» conclude Pileri che chiede all’Antitrust «di valutare, preliminarmente, la presenza di una possibile distorsione della libera concorrenza nel settore».

Nel frattempo Ntv e Fsi avranno il tempo di limare le rispettive offerte. La società  di Montezemolo ha annunciato tre tipologie di biglietti: quelli “base”, a prezzo pieno, e i due gradini più bassi economy e low cost (quest’ultimo più economico, non consentirà  cambiamenti nella prenotazione). Per evitare polemiche sulla quantità  di posti a tariffa stracciata messi in vendita, Ntv garantisce che almeno un biglietto ogni tre sarà  a prezzi accessibili. Niente tariffe civetta, quindi.

Sulla Roma-Milano, ad esempio, la classe Smart base costerà  88 euro contro i 65 della economy e i 45 della low cost. La Prima avrà  due prezzi: 118 euro (base) e 88 (economy) mentre un posto sulla carrozza Club, il top con comfort paragonabile ad una prima classe aeronautica, costerà  118 o 130 euro.

La nuova società  ferroviaria guidata da Giuseppe Sciarrone dovrà , tra l’altro fare i conti con un delicatissimo quadro economico che sta costringendo Ntv ad una messa a punto delle strategie: «Sì – ammette Sciarrone partiamo in un momento complesso che ci ha costretto a rivedere le prospettive di crescita del mercato e che rende difficile valutare l’evoluzione della domanda. Ma pensiamo di farcela e di farcela bene», assicura confermando l’obiettivo del breakeven a fine 2014 quando Ntv dovrebbe contare su una quota di mercato del 25% con 8-9 milioni di viaggiatori contro il milione e mezzo circa previsto per il 2012.

Italo partirà  tra due settimane con due coppie di treni sulla direttrice Napoli-Roma-FirenzeBologna-Milano. L’offerta si allargherà  progressivamente fino a fine anno quando saranno consegnati i 25 convogli ordinati alla Alstom. Dal 2013 saranno operative tutte le direttrici, comprese le stazioni di Salerno, Torino, Padova e Venezia, con un totale di 50 viaggi al giorno.


Related Articles

Sempre più debiti per le famiglie italiane

Cgia: la media ha superato i 19.000 euro, pesano mutui casa e credito al consumo. Le “sofferenze” maggiori nella provincia di Roma dove si arriva oltre quota 27 mila

Contratto a «tutele crescenti». Resta il nodo articolo 18

Percorso da costruire: equilibrio difficile tra le imprese, la Cgil e la sinistra pd Procedure «militari» su spesa e demanio

E’ scontro sui costi del reddito minimo, per Boeri dell’Inps: «Vale 38 miliardi»

Stato asociale. Il governo uscente e il presidente dell’Inps a fine mandato polemizzano con il Movimento 5 Stelle sui costi del “reddito di cittadinanza”, in realtà un “reddito minimo”

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment