Ikea: usati «007» per spiare i dipendenti

«Abbiamo constatato che ci sono state pratiche da Ikea Francia che non sono all’altezza né dei nostri valori, né dei nostri standard etici», ha dichiarato il direttore generale del gruppo Stefan Vanoverbeke, al termine di un’indagine interna condotta dal marchio svedese. «Queste pratiche sono intollerabili, inaccettabili e me ne rammarico sinceramente», ha insistito Vanoverbeke. Si tratta di «pratiche nel campo della ricerca di informazioni sulla vita privata», ha precisato, rifiutando di addentrarsi in dettagli più specifici a causa delle indagini in corso a livello giudiziario. La compagnia ha anche annunciato la creazione di un gruppo di lavoro «per rafforzare i valori e gli standard etici», in modo che tale «situazione non si ripeta mai più». Secondo quanto aveva denunciato per primo il settimanale Le Canard Enchainé, alla fine di febbraio, Ikea avrebbe pagato investigatori privati per accedere illegalmente agli archivi di polizia ed effettuare circa 200 controlli relativi a dipendenti e clienti sul casellario giudiziario e il registro automobilistico. La procura di Versailles ha poi aperto un’inchiesta preliminare per uso fraudolento di dati personali.


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