Roma, la denuncia del Cnca: “Epurato il Terzo settore non allineato”

ROMA – “Un fiume di denaro finirà  ad attività  e soggetti che, almeno in parte, non potranno produrre risultati significativi nel contrasto alle droghe”. Il Coordinamento nazionale comunità  di accoglienza (Cnca) Lazio torna a denunciare quella che definisce senza mezzi termini una “epurazione del terzo settore non allineato” con la giunta capitolina nell’affidamento dei servizi nel settore tossicodipendenze di Roma. Stavolta lo fa con la presentazione di un dossier sulla gestione dei fondi destinati ai servizi durante una conferenza stampa in corso al Senato: un documento che svela e snocciola dati e nomi di quella che viene definita una vera e propria “cricca di Alemanno”. Il documento è frutto del lavoro di ricerca di circa 15 gruppi tra associazioni e cooperative impegnate nel sociale riunite nel Cnca in collaborazione con il Roma Social Pride. Un’operazione poco chiara, quella dei bandi sulle tossicodipendenze, che dal prossimo 1 aprile vedrà  la gestione dei servizi cambiare radicalmente impostazione, ai danni, secondo il Cnca, della collettività  e dei tossicodipendenti. “Prima di tutto hanno perso loro – spiega il testo -. Perché servizi complessi e molto specializzati vengono o costretti a ridurre i loro standard qualitativi o cancellati”.

I fondi della discordia sono quelli messi a bando a fine 2011: circa 3,5 milioni di euro di fondi comunali (di cui messi a bando 2,519) e un fondo regionale di circa 2,25 milioni. Secondo il Cnca, il primo ha sempre finanziato i servizi di cura rivolti alle persone tossicodipendenti. Il secondo, invece, gli interventi di prevenzione e gli inserimenti lavorativi. Ma con gli ultimi bandi le cose cambiano. I nuovi, spiega il Cnca, sanciscono “una decisione clamorosa e del tutto irragionevole: soltanto 500 mila euro, su un totale di 2.248.813,90, sono destinati all’inserimento e orientamento lavorativo, mentre ben 1,749 milioni sono dedicati alla prevenzione. I progetti di inserimento lavorativo si riducono da 11 a 5”. Una drastica riduzione ai danni di alcuni servizi, mentre vengono proposte nuove idee. “Quello che lascia senza parole sono i 100 mila euro stanziati per 5 progetti di prevenzione in età  prescolare – spiega il Cnca -. Spenderemo questa bella sommetta per prevenire il consumo di droghe tra i bimbi di 2, 3 o 4 anni, ma  volendo si potrebbe partire dalla culla. Come si fa a non pensare male?”.

Mentre l’esito dei bandi regionali non è ancora noto, quelli comunali parlano chiaro. “I 4 gruppi aderenti al Cnca Lazio (Parsec, Il Cammino, La Tenda, Magliana 80), che gestivano in precedenza 10 servizi, si riducono a un unico gruppo con un unico servizio – spiega il Cnca -. La cooperativa Il Cammino ha perso tutti e otto i servizi che gestiva fino a qualche mese fa. Da ciò consegue che dal volume di 1.700.000 euro circa di finanziamento con l’impiego di circa 70 operatori, si passa a 105.000 euro con soli 5 operatori impegnati. Se la parola epurazione sembra esagerata, qualcuno ci dica quella giusta”. A preoccupare anche la qualità  dei servizi che verranno offerti secondo quanto previsto dal nuovo bando, soprattutto per i centri diurni. “A Roma ne esistevano 6 – spiega il Cnca . Ognuno poteva prendersi cura di 10 tossicodipendenti per volta. Con il nuovo bando i Centri diurni “a bassa soglia” diventano 2, gli utenti da seguire 30 e il finanziamento sale da 108.456 a 143.000 euro: con un 30% in più di risorse si vuole alzare l’utenza del 300%”.

Una vicenda che vede il Cnca e altre realtà  storiche della capitale in tema di tossicodipendenze sconfitte, mentre vincono organizzazioni che secondo lo stesso Cnca non avrebbero esperienza nel settore, tranne in alcuni casi. Vincitrici soprattutto le organizzazioni “di area” quali il Modavi (che tuttavia ha esperienza nel settore tossicodipendenze), Asi-ciao e la Cooperativa sociale Integra, insieme ad altre realtà . Sono una quindicina, spiega il Cnca, le organizzazioni che accedono per la prima volta ai finanziamenti del fondo comunale gestito dall’Agenzia comunale per le tossicodipendenze. (ga)

Leggi il Dossier curato dal Cnca

 

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