Usa, Obama ruba la scena a Romney

MANCHESTER (NEW HAMPSHIRE) – Barack Obama ruba il palcoscenico ai repubblicani. Proprio mentre si chiudevano le urne nel New Hampshire per la primaria della destra, il presidente è risalito nettamente nei sondaggi nazionali, staccando Mitt Romney con un tondo 48 a 43 e infliggendo 7 punti all’altro repubblicano Ron Paul. Una rimonta legata al miglioramento economico, ma anche una spia delle difficoltà  nella destra. Romney, che gli ultimi sondaggi locali davano per favoritissimo tra i repubblicani ieri sera alla primaria del New Hampshire, oggi vola alla prossima tappa: South Carolina. L’ex governatore del Massachussetss giocava “in casa” nel New Hampshire, parte di quel New England dove anche i repubblicani sono più laici e moderati. Al punto da apprezzare il linguaggio civile, centrista, dell’ex ambasciatore in Cina Jon Huntsman: il quale secondo alcuni esperti punterebbe in realtà  non alla Casa Bianca, ma alla carica di segretario di Stato. Al Sud il gioco cambia. Nella terza tappa delle primarie per la nomination, torna ad avere un ruolo forte la religione. Newt Gingrich ha lanciato un nuovo spot pubblicitario in South Carolina per contestare le credenziali anti-abortiste di Romney. Al Sud tornano in gioco i cristiani fondamentalisti che nell’Iowa favorirono Rick Santorum. Là  Romney è in difficoltà  perché da governatore fu aperto a compromessi con i democratici, su aborto e sanità . La consultazione della South Carolina è la spiegazione anche per il mancato ritiro di Rick Perry. Il governatore del Texas non poteva rinunciare a dare battaglia in uno Stato del Sud, sul terreno che gli è più congeniale. Fin qui la posta in gioco è modesta in termini di delegati. Bisogna aspettare la Florida a fine mese con i suoi 50 delegati in palio, per fare conti seri in vista della convention che a fine agosto designerà  lo sfidante di Obama. Ma fino a ieri sera nessuno credeva che i giochi si prolungheranno fino all’estate. Di qui l’attenzione a questi primi test in Iowa, New Hampshire e South Carolina: per capire se regge l’atmosfera di “inevitabilità ” che ha sostenuto Romney, l’idea che lui sia l’unico candidato proponibile in un confronto con Obama, l’unico in grado di competere per i consensi degli indipendenti. Oppure al contrario se si confermi che Romney continua a non suscitare la passione necessaria per fare il pieno di voti anzitutto nella destra. Un


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