Nuovi attacchi in Nigeria Uccisi dieci cristiani

Nella notte scorsa dieci persone sono state uccise in un attacco contro un gruppo di fedeli a Tafawa Balewa, nello Stato settentrionale di Bauchi, dove altre due chiese (una cattolica e una evangelica) sono state attaccate da uomini che hanno lanciato ordigni senza fare vittime. Il presidente nigeriano Goodluck Jonathan ha fatto visita a Kano, due giorni dopo la serie di attacchi coordinati e sparatorie rivendicati dai fondamentalisti di Boko Haram che hanno provocato circa 250 morti. «Un attacco terrorista contro una singola persona è un attacco terrorista contro tutti noi», ha dichiarato il capo di stato. Jonathan ha incontrato il leader dei musulmani nella città , l’emiro Ado Bayero, chiedendo di rafforzare la sicurezza. L’Unione europea ha condannato gli attentati a Kano e ha espresso il suo sostegno «alla vasta maggioranza dei cittadini nigeriani che hanno una lunga tradizione di tolleranza religiosa». Il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, si è detta «profondamente colpita e rattristata dall’ultima ondata di violenze».


Related Articles

Elezioni in Baviera. I partiti tradizionali travolti da una frana

Germania. La lunga crisi dei tradizionali partiti di massa nella Repubblica federale premia gli ecologisti, una formazione composita e sfaccettata il cui successo è il segnale di una lenta metamorfosi

Cina. Il libretto rosso delle città

La Cina dice addio al modello occidentale che ha favorito lo sviluppo delle megalopoli Le nuove direttive del governo vietano altri grattacieli e impongono il ritorno alla tradizione

Algeria: aspettando la libertà  dei cooperanti e del Sahara Occidentale

Manifesto per la liberazione di Rossella Urru – Foto: Rai.it

Quattro persone sospettate di avere legami con il gruppo di al Qaeda che il 23 ottobre ha rapito nel campo profughi saharawi di al Raboni in Algeria tre operatori umanitari europei, i due spagnoli, Ainhoa Fernandez de Rincon dell’Asociacià³n de Amigos del Pueblo Saharaui e Enric Gonyalons dell’organizzazione Mundobat, e l’italiana Rossella Urru del Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (Cisp), sono stati arrestati la scorsa settimana dai servizi di sicurezza algerini. Gli arresti eseguiti dall’esercito algerino – secondo il quotidiano di Algeri el Khabar – sono stati complessivamente otto nell’ambito di un’operazione tesa a colpire la rete di al Qaeda nel Maghreb (Aqmi) e a liberare i tre sequestrati.

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment