Umorismo nazista 30 mila fan in Rete

Contro lo humor della pagina «antisemita, razzista e discriminatoria», pagina italiana, è nato un contro-gruppo. Si è scagliata l’indignazione dell’associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti (Aned). E pure l’ira di un cittadino che ha denunciato a carabinieri e polizia postale il «furto» di una sua foto pubblicata sul profilo. Eppure la pagina è ancora lì. Dopo 47 giorni dalla sua nascita. Con il suo repertorio di battute, fotografie, link che fanno tutto tranne che ridere.
Dieci giorni fa la protesta è partita sul Web. «Il 14 ottobre è stata creata su Facebook una pagina di chiara matrice razzista e antisemita — ha denunciato «No a “umorismo sottile come un deportato”» —. Gli assurdi post contengono ignobili battute e frasi gravemente discriminatorie contro ebrei, persone di colore, extracomunitari, ma anche contro bimbi down, vittime di pedofilia… La pagina ha oltre 22 mila c…oni che hanno cliccato su “mi piace”!». «E un solo responsabile — ha rilanciato l’altro giorno il contro-gruppo —: Facebook che nonostante le centinaia di segnalazioni lascia online questa pagina».
Per dare un’«idea del tenore delle battute» l’Aned ha anche pubblicato una delle «battute» presenti nella pagina sotto accusa: «Una “battuta” che ha spopolato — sottolinea — “Perché gli ebrei portano sempre la kippah in testa? Così evitiamo di scottarci togliendoli dal forno». Anche l’associazione ha puntato il dito contro Facebook perché nonostante «la forte protesta di migliaia di utenti» contro questo «umorismo criminale», «finora i responsabili non hanno fatto nulla». Quindi, associandosi alla protesta della Rete, ha ribadito la richiesta: «Immediata cancellazione di questa pagina e punizione dei suoi responsabili: l’istigazione all’odio contro gli ebrei, i migranti, le donne e i disabili in questo Paese è ancora reato».


Related Articles

Stati uniti. «Il terrorismo di estrema destra più grave di quello islamico»

Il rapporto dell’Anti-Defamation League ricostruisce le azioni del terrorismo razzista compiute sul suolo americano nel corso degli ultimi 25 anni: «La retorica di Trump su migranti e musulmani incoraggia i razzisti all’azione

Salvini, le manette e i superpoteri del rancore

Semmai c’è da chiedersi perché non si siano ribellati, e più decisamente, tutti e 67, come vorrebbe il buon senso

Spezza la gamba a senegalese: “Non capiva il dialetto”

VITTORIO VENETO – Infastidito dal fatto che non capiva il dialetto, un pregiudicato trevigiano ha aggredito e spezzato una gamba a un operaio senegalese. È stato arrestato. A denunciarlo ai carabinieri è stata la vittima del pestaggio, avvenuto in una piazza del centro di Vittorio Veneto (Treviso). Alla scena hanno assistito alcuni passanti che hanno chiamato le forze dell’ordine.

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment