Spread in caduta di cento punti è l’effetto-Monti sui titoli di Stato

ROMA – I mercati scommettono su Mario Monti. Da quando il professore è comparso sulla scena, la Borsa ha già  recuperato il 5%. Ieri, un altro guadagno del 3,68%. Gli spread calano ben al di sotto di quota 500, per l’esattezza a 456. Dall’ultimo mercoledi nero sono circa 100 punti in meno. Per gli italiani equivale ad un risparmio teorico di 3,2 miliardi già  nel primo anno, secondo conteggi fatti a suo tempo dal neogovernatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che giusto ieri è stato a colloquio con Monti per un’ora e mezzo. Il rendimento dei Btp scende al 6,45%. La Consob tuttavia decide di prorogare fino al 15 gennaio il divieto di vendite allo scoperto mentre gli ispettori Ue, alle prese da giorni con l’esame dei conti nazionali, lamentano di non aver ancora ricevuto le risposte al loro questionario. Al paese chiedono di approvare le misure di risanamento e crescita nel week-end.
Ed è un giorno di attesa per i mercati. Gli operatori seguono passo passo l’evolversi della situazione politica. Sanno delle telefonate tra Napolitano e Sarkozy e degli incontri tra Van Rompuy, Berlusconi e il capo dello Stato. Tengono il conto delle consultazioni che sta tenendo il nuovo senatore a vita e premier in pectore, non ultima appunto quella con Visco da cui ha voluto un quadro esatto della situazione economica. Guardano al Senato che approva il ddl stabilità . E sperano che lunedi, alla riapertura delle contrattazioni, l’Italia possa contare su un nuovo governo, come chiedono anche le imprese, le banche e le assicurazioni in una nota. Per la cronaca: proprio quel giorno si terrà  una importante asta di Btp a 5 anni, per un importo tra 1,5 e 3 miliardi, considerata un test per il paese.
Comunque, dopo il passo indietro di Berlusconi, l’effetto-Monti si fa sentire e la Borsa va: è maglia rosa in Europa, trainata dai titoli bancari. La contemporanea soluzione della crisi greca, con Papademos premier, contribuisce all’entusiamo. Così, la corsa di Piazza Affari contagia il resto della Ue: c’è fiducia che l’Italia possa uscire dall’impasse. Nel bloccare il cosiddetto short selling, la Consob sceglie di muoversi «in armonia con le altre piazze», secondo il commento del presidente Giuseppe Vegas. Colpisce il calo vertiginoso degli spread, in una manciata di giorni, pur restando sempre a livelli molto sostenuti. A questo proposito, Romano Prodi ricorda un dato: quando chiuse l’esperienza di governo, nel maggio 2008, lo spread era a quota 37. «Lasciammo una bella eredità ». Nonostante questi risultati, non diminuisce il pressing dell’Europa sul paese perché le riforme prendano il via. Il team di ispettori, anzi, fa sapere che non è prevista una fine per il loro lavoro; il presidente della commissione Ue Barroso si dice «fiducioso» su una rapida soluzione dei problemi italiani. Ma una nota del Fmi avverte: c’è il rischio di «una nuova recessione» nelle economie avanzate ; la «paralisi politica» ha finito per accrescere l’incertezza.


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