Prelievo sulle pensioni d’oro auto blu, affitti e ristorante le Camere studiano i tagli

ROMA – Fine della pacchia dei voli gratis per tutta Italia: il deputato volerà  senza pagare solo tra Roma e la sua residenza o il suo collegio (uno dei due, dovrà  scegliere). Le pensioni d’oro di onorevoli e dirigenti dell’amministrazione saranno sottoposte al contributo di solidarietà . Chiuso un ristorante e turni ridotti per la cena low cost del deputato. Taglio (piccolo) anche alle autoblu di Montecitorio. Gianfranco Fini cerca di mettere una pezza ai guai combinati dai colleghi durante la votazione della manovra. Anche la politica deve dare l’esempio. Allora il presidente della Camera sforbicia, riduce, ottimizza. Con l’obiettivo di ridurre privilegi e costi per 48 milioni nel biennio 2012-2013. E non è detto che ci riesca. Perché il voto decisivo su queste proposte arriverà  la prima settimana di agosto quando l’aula sarà  chiamata ad approvare il bilancio triennale.
Ieri Fini ha fatto avere le sue tabelle ai tre deputati questori, i tesorieri di Montecitorio. Oggi l’ufficio di presidenza dovrà  dare la sua risposta definitiva. Bisogna mandare un segnale tanto più in una giornata delicata per la credibilità  delle istituzioni: si vota sull’arresto di Papa. Lo sa bene Fini, lo sa Tremonti che ieri ha richiamato le Camere a tagliare i vitalizi secondo le procedure della manovra appena approvata, lo sanno gli uffici di Montecitorio che con una lunga nota hanno risposto alle accuse diffuse su Facebook da SpiderTruman, il precario vendicatore che denuncia gli sprechi. La Camera risponde smontandone alcuni: i barbieri guadagnano in media 2400 euro e non 11 mila, il fenomeno dei pianisti è stato già  stroncato con la misura delle impronte, l’assistenza sanitaria viene pagata con contributi mensili. Ma promette interventi per altri ammettendo che il problema c’è: sulle Millemiglia Alitalia ad esempio.
Che le giornate siano difficili lo sa anche il presidente del Senato Renato Schifani. Al richiamo del ministro dell’Economia risponde che Palazzo Madama si adeguerà  al taglio dei vitalizi d’oro e delle pensioni super dei dipendenti con il contributo di solidarietà  del 5 per cento per gli assegni sopra 95 mila euro e del 10 per cento per quelli sopra 150 mila. Alla Camera significa soldi che restano allo Stato per 16,5 milioni. Ma Avvenire e Famiglia Cristiana insistono e avvertono: decidete subito non rimandate.
Adesso Montecitorio e Palazzo Madama dovranno muoversi all’unisono. La piattaforma è quella delineata da Fini. Che però rimanda a dopo l’estate interventi sulle indennità  («dobbiamo adeguarle agli standard europei») e sulla riforma strutturale dei vitalizi. Ci vogliono infatti leggi e modifiche dei regolamenti. Per tutto il resto c’è la sessione d’inizio agosto. Lì, se vuole, la politica può fare qualcosa. Le limitazioni ai viaggi aerei porteranno nelle casse dello Stato (o meglio non faranno uscire) 2 milioni di euro nel biennio 2012-2013. La solidarietà  delle pensioni maggiori frutterà  2 milioni e 100 quest’anno, 7,5 milioni nel 2012, 7 milioni nel 2013. Montecitorio straccerà  i contratti di affitto per un pezzo di Palazzo Marini, per Palazzo Fiano Almagià , San Lorenzo in Lucina e via dei Lavaggi. In due anni risparmierà  29 milioni. La diaria, che rappresenta una voce importante dello stipendio, sarà  agganciata all’effettiva partecipazione ai lavori dell’aula. I portaborse non potranno più essere pagati direttamente dal deputato (altra voce dello stipendio per chi voleva fare la cresta) ma verranno retribuiti dalla Camera. Sul modello del Parlamento europeo. L’altro taglio significativo colpirà  la mensa. Fini annuncia la chiusura di uno dei molti ristoranti di Montecitorio. E nuovi turni della cena per risparmiare sugli straordinari. Per un totale di 3 milioni risparmiati. Eppoi blocco dell’adeguamento dell’indennità  e dei vitalizi (10 milioni) e blocco del turn over del personale (1,7 milioni). È una cura dimagrante vera anche se non completa. Ma per il momento resta sulla carta. Manca il voto finale. Con tutte le sorprese del caso.


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