Terzo Settore: “L’Italia non ha futuro senza solidarietà ”

“La solidarietà  non risponde solo a bisogni puntuali, bensì costruisce una società  più giusta, più equa. E’ una via irrinunciabile per poter sperare ancora nel futuro, per uscire dalle pesanti difficoltà  presenti. A condizione che la solidarietà  non sia un gesto episodico di alcuni, ma un atteggiamento condiviso”. Questa frase di Mons. Tettamanzi riassume il senso profondo dell’iniziativa, è l’invito, la motivazione a partecipare in prima persona alla festa che si terrà  a Torino il 25 giugno, occasione pervalorizzare in modo unitario il ruolo che il volontariato e il mondo del non profit ha ricoperto, ricopre e ricoprirà  nel nostro Paese. L’iniziativa si fonda sulla convinzione che la solidarietà  elabori cultura, non risponda solo a bisogni puntuali, bensì contribuisca a costruire una società  più giusta e più equa, più partecipativa, tramite azioni e relazioni.

“Il 25 giugno sarà  l’occasione per dire a tutta la società  che ogni cittadino italiano, europeo, del mondo può essere un uomo responsabile e solidale che cerca un senso alla propria vita nell’avere cura di sé, degli altri, delle persone, dell’ambiente, dei beni comuni…che risponde quotidianamente alle sfide e alle urgenze quotidiane e “semina” cultura di relazioni” – afferma il comitato promotore a cui fa capo l’intera realtà  del sociale italiano, ovvero:

– il Forum Nazionale del Terzo Settore, rappresenta oltre 80 organizzazioni nazionali di secondo e terzo livello – per un totale di oltre 94.000 sedi territoriali – che operano negli ambiti del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione sociale, della solidarietà  internazionale, della finanza etica, del commercio equo e solidale;

– la Consulta Nazionale per il volontariato presso il Forum Nazionale del Terzo Settore, ne sono parte alcune migliaia di organismi riconducibili a 14 reti presenti a livello nazionale.

– il Forum del Terzo Settore Regione Piemonte, comprende una cinquantina tra cooperative, ong, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato e i livelli regionali delle principali organizzazioni nazionali di rappresentanza e coordinamento del sistema delle cooperative sociali e dell’associazionismo in genere.

– il Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta – organismo di coordinamento e collegamento – rappresenta oltre 900 gruppi e organizzazioni,

– il Comitato I Giorni della Solidarietà  trae origine dalla “Tre giorni del volontariato, della solidarietà , della cittadinanza”, dalla positiva esperienza dell’Ethical Village dell’evento olimpico di Torino 2006 e raccoglie la consolidata esperienza collettiva partecipata di oltre 100 organismi di primo e secondo livello del mondo del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione sociale.

Tra i soggetti promotori anche CSVnet, ConVol, il Centro Servizi Volontariato Idea Solidale e il Centro Servizi Volontariato VSSP, entrambi della Provincia di Torino, Cittadella delle Civiltà , Coordinamento delle associazioni di volontariato di protezione civile della Regione Piemonte, Osservatorio Economia Civile della Camera di Commercio di Torino.

“Non c’è futuro senza solidarietà ” aprirà  il 24 giugno con l’accoglienza dei partecipanti provenienti da tutta Italia e la partecipazione sia a eventi collaterali realizzati da diverse organizzazioni nazionali sia alla Festa Patronale della Città  di Torino. Il 25 giugno piazza San Carlo sarà  il centro, fisico e ideale, di migliaia di gruppi di volontariato, della cooperazione sociale, delle associazioni di promozione sociale, di ong, di onlus che operano nel vivo del tessuto sociale. Saranno allestiti 60 gazebo che documenteranno le “Storie di solidarietà ”, appositamente selezionate per rappresentare l’impegno dell’associazionismo italiano.

Tali esperienze verranno presentate nel corso della manifestazione, “un riconoscimento a quei volontari – spiegano gli organizzatori – che con il loro agire quotidiano “non fanno rumore”, ma che hanno contribuito a costruire un’Italia unita, solidale, attenta alle persone e costituita da un tessuto permanente di relazioni. Attraverso la valorizzazione del loro operato si intende anche offrire uno spaccato del variegato e ricco mondo associativo presente e attivo nel nostro paese”. La giornata proseguirà  con momenti di intrattenimento e dialogo a cura di personaggi noti appartenenti al mondo della musica, della cultura, dello spettacolo e dello sport.

La coreografia dell’evento sarà  affidata alle “mani” che, come si legge nel manifesto del Comitato 2011, sono «simbolo insieme storico e moderno della solidarietà . Una scenografia di mani di carta, di legno, di cartone, di stoffa per mostrarle, per porgerle, per sventolarle, per stringerle con amicizia e con contatti diretti, per rispondere a chi le porge su un piano di uguaglianza, per inventarci con fantasia un grande raduno colorato e divertente, che fa festa e insieme lancia il messaggio “c’è futuro grazie alla solidarietà !».

Gli eventi collaterali, che inizieranno il 24 giugno, proseguiranno per l’intera manifestazione fino alla conclusione del 26 giugno. A corollario dell’iniziativa si sta valutando, inoltre, di offrire la possibilità  ai partecipanti di scoprire alcuni luoghi chiave del patrimonio sociale e culturale cittadino con un pacchetto di proposte a tariffe agevolate per gli ingressi nei musei torinesi. Torino, patria dei grandi Santi sociali, invita infine alla scoperta di un interessante itinerario, espressione della sua storia sociale.

Sono on line il sito internet www.unitaitaliasolidale.it e una fanpage su Facebook dell’evento.


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