“In piazza per svegliare la democrazia”

by Editore | 4 Aprile 2011 7:13

ROMA – In piazza. Per bloccare una delle «operazioni più indegne realizzate da questa maggioranza parlamentare». Tutto è pronto per la “Giornata della Democrazia”, la mobilitazione lanciata da Articolo 21, Libertà  e Giustizia e dal Popolo Viola. Appuntamento domani a Roma. Nel pomeriggio in piazza Montecitorio e dalle 20 alle 24 in piazza Santi Apostoli. E la protesta contro l’ennesima legge ad personam per Silvio Berlusconi cresce, raccoglie nuove adesioni di ora in ora. Parlamentari e associazioni. Fino a personaggi del mondo dello spettacolo e alle associazioni studentesche. Il via alle 14, in piazza Montecitorio, proprio mentre alla Camera saranno in discussione le norme sulla prescrizione breve. Provvedimenti che vogliono solo “offrire l’ennesimo scudo legislativo al presidente del Consiglio”, dice Sandra Bonsanti, presidente di Libertà  e Giustizia. Che aggiunge: «La questione vera è un’altra, e riguarda quei tanti cittadini che ci vanno di mezzo. Questi sono provvedimenti che non li rispettano». E ancora: «Noi saremo in piazza per difendere uno dei principi cardine della nostra democrazia: l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge». Proprio in vista della giornata di martedì, stasera il comitato promotore si riunisce in un’assemblea aperta a Roma. E domani mattina a Firenze, alcuni attivisti suoneranno “la sveglia della democrazia”. Si tratta di accompagnare i deputati nel loro viaggio verso Roma. E ricordare loro l’importanza della discussione che affronteranno alla Camera. E intanto cresce la mobilitazione online. Un network di protesta, formato dai siti e dalle tante pagine che sui social network diffondono l’iniziativa. Dai volantini da scaricare fino alle mail da inviare a tutti i propri contatti. «Siamo convinti che queste mobilitazioni di cittadini siano indispensabili per dare un segnale chiaro: in Italia la maggioranza degli elettori vuole che il Parlamento si occupi dei problemi reali e non degli interessi del capo», dice Gianfranco Mascia del Popolo Viola. E, per questo, «il presidio permanente in piazza Montecitorio continuerà  anche nei giorni di mercoledì e giovedì». Le adesioni crescono con il passare delle ore. Oltre a rappresentanti dei partiti anche personaggi come Dario Vergassola, Valerio Mastandrea, Dario Fo, Franca Rame e Moni Ovadia hanno condiviso l’appello contro il processo e la prescrizione breve. E in programma per domani anche un’iniziativa del Partito Democratico. Pierluigi Bersani e i deputati del Pd incontreranno i cittadini a Roma, nei pressi del Pantheon.

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