“Inno al made in Italy a 150 anni dall’Unità ” Mosca, festa in ambasciata di Dolce e Gabbana

MILANO – Per una notte, i Dolce e Gabbana hanno provato l’emozione di essere gli ambasciatori del “made in Italy” a Mosca. Non una notte qualsiasi ma quella del 17 marzo, la notte storica che celebra i 150 anni dell’unità  d’Italia. E per questo evento speciale hanno voluto ricreare il loro mondo, che riecheggia le atmosfere del film il “Gattopardo” di Luchino Visconti, all’Ambasciata italiana di Mosca, ospitata a Villa Berg, una sontuosa dimora, a due passi dall’Arbat, in uno dei quartieri storici della città . A metà  febbraio, ha preso il via l’anno del gemellaggio Italia-Russia che prevede molte manifestazioni cultural-artistiche. E nel calendario degli eventi non poteva mancare la moda e in particolare due personaggi come i Dolce e Gabbana che in Russia sono famosi quanto due divi. La gente li riconosce, chiede gli autografi e la foto ricordo. «Le giovani russe sono molto passionali e adorano la nostra moda che esalta la sensualità » spiega Stefano Gabbana che l’altra sera, con Domenico Dolce è stato accolto a Villa Berg dall’ambasciatore Antonio Zanardi Landi. Con loro, la bellissima Monica Bellucci, l’amica di sempre e una testimonial eccezionale del loro marchio. Sul red carpet dell’ambasciata, hanno sfilato 150 invitati, in gran parte giovani, con un trionfo di smoking e abiti lunghi da sera, in tulle e pizzo, con corsetti incorporati, come vuole la moda “sicilian style” dei Dolce e Gabbana. Tra gli specchi e gli stucchi dorati, è stata servita una cena italianissima, con Martini cocktail, lasagne di melanzane e fantasia di sorbetti alla palermitana. «Mosca è una città  in grande fermento – ha osservato Stefano Gabbana – qui c’è aria di grande ripresa e la crisi sembra ormai alle spalle». Dopo l’ambasciata, i due stilisti con Monica Bellucci hanno tenuto banco fino alle ore piccole, al “Garage”, una famosa galleria d’arte contemporanea, creata da Dasha Zhukova, la compagna del magnate russo Roman Abramovich, proprietario del Chelsea football club. Tra le opere d’arte dei giovani talenti russi, si è esibito Pharrell Williams, il famoso rapper americano. «Abbiamo organizzato la serata a Mosca con lo stesso stile che noi adottiamo per gli eventi milanesi – spiegano i due stilisti – questo perché volevamo far rivivere in ambasciata un po’ del nostro mondo, fatto di amore per la moda, per una estetica che rimanda alle tradizioni della Sicilia e di un savoir faire tutto italiano».


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