Economia, una “scossa” a costo zero

ROMA – Un pacchetto di sviluppo a costo zero che dovrà  rilanciare l’economia grazie ad un riordino degli incentivi, ad una manciata di liberalizzazioni (sulla rete distributiva dei carburanti) e alla modifica di tre articoli della Costituzione. E’ così che oggi il Consiglio dei ministri intende dare la «scossa» al paese. Misure sulle quali Tremonti, Romani e Berlusconi hanno discusso in un breve vertice ieri mattina e che la sera prima erano state al centro di uno scontro, ad Arcore, fra il premier e l’asse Calderoli-Tremonti. Berlusconi avrebbe rimproverato i due ministri per la forzatura fatta sul federalismo – stoppata poi dal Quirinale – e avrebbe chiesto di mettere sul piatto dello sviluppo un po’ di risorse. Il ministro leghista e il responsabile dell’Economia avrebbero risposto che quel poco che c’è serve ad avviare l’autonomia fiscale dei Comuni. Diversità  di vedute dovute anche al fatto che Tremonti non sarebbe molto convinto della portata delle misure: l’Ansa riferisce che da Tel Aviv, dove ieri sera si era recato per un incontro sulla economia del Medio Oriente, il ministro – a telecamere spente – avrebbe fatto una battuta non proprio positiva sul pacchetto.
Quindi, sorprese a parte (e il ministro Romani ha annunciato che ci saranno), il pacchetto sarà  a costo zero. Il governo oggi vara un mix destinato soprattutto a riformare gli incentivi. Le novità , introdotte dal 2012, prevedono un riordino di quelli oggi a carico del ministero dello Sviluppo Economico, la maggiore facilità  d’accesso, la possibilità  di utilizzare un sistema di “vaucher” fiscale, la destinazione del 50 per cento delle risorse alle piccole medie imprese, l’istituzione di un Fondo unico. Piano Sud e piano casa a parte – oggetto di una relazione del ministro Fitto – il Consiglio dei ministri esaminerà  anche il disegno di legge annuale per la concorrenza e il mercato: piatto forte del testo è la liberalizzazione della rete dei carburanti, gli incentivi alla razionalizzazione dei distributori, la sperimentazione di un «prezzo settimanale» del pieno. Ma un capitolo è dedicato anche la trasparenza del settore bancario e assicurativo e alla commissione di massimo scoperto, che in alcuni casi (bassa entità  e limitata durata dello sconfinamento) non sarà  richiesta. Quanto alla modifica dei tre articoli della Costituzione, il disegno di legge costituzionale oggi all’esame prevede la modifica di tre articoli: il 41 (sulla libertà  d’impresa e i controlli da realizzare ex post), il 97 (che introduce criteri di merito nella Pubblica amministrazione) e il 118 (sull’adeguamento degli enti locali all’ autocertificazione).
Fa discutere soprattutto la modifica del 41: Bersani, leader del Pd invita a fermarsi: «cambiarlo è inutile perché nessuna liberalizzazione è impedita da questo articolo» che si trova nella prima parte della Legge, fino ad oggi mai toccata. La Marcegaglia, leader degli industriali, vede invece il fatto come positivo anche se – ha commentato – «non basta»: servono provvedimenti, come le semplificazioni, che possano avere un impatto immediato e serve un nuovo fisco. Confindustria ha un suo progetto e lo presenterà  a breve.


Related Articles

Il pane buttato

Ottobre è il mese dell’alimentazione: oggi la Fao ci dirà  che 1 miliardo di persone non ha da mangiare: il 10 abbiamo saputo che ci sono 300 milioni di obesi. Nessuno parla mai degli sprechi alimentari

Appalti e procedure speciali: 13 miliardi in nove anni

Protezione civile | Emergenze e grandi eventi, tutti i lavori affidati con iter straordinario

E la Corte dei conti contesta i fondi per la regata alla Maddalena

L’importo destinato in nove anni all’emergenza rifiuti in Campania è di 3 miliardi e 548 milioni: 613 euro per ogni residente

Embraco-Whirlpool licenzia tutti e se ne va dall’Italia

La vertenza. Nessuna soluzione per i 497 dipendenti. La proprietaria Whirlpool sceglie di andare subito Slovacchia

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment