Fondo salva-Stati verso l’aumento cade il veto del governo tedesco

BERLINO – Svolta tedesca in nome della priorità  della salvezza dell’euro: il ministro delle Finanze federale, Wolfgang Schaeuble, per la prima volta ha espresso la disponibilità  di Berlino ad aumentare la capacità  effettiva di interventi e di forniture rapide di prestiti da parte dello Efsf, il fondo speciale creato per sostenere gli Stati in gravi difficoltà  con la gestione dei loro debiti sovrani. Il falco si fa un po’ colomba per salvare l’euro. Anche il ministro francese delle Finanze, Lagarde, ha dato la sua disponibilità .
Il ripensamento, preannunciato ieri mattina dal Financial Times, veniva proprio mentre a Francoforte il presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean-Claude Trichet, esortava i governi dell’eurozona a «migliorare sia quantitativamente sia qualitativamente» il fondo salva-Stati, per essere più pronti a difendere con efficacia la moneta unica. E venendo incontro alla linea del rigore tedesco lanciava moniti contro l’aumento dell’inflazione e assicurava che «è assurdo pensare a una insolvenza della Banca centrale europea».
E ieri sera Angela Merkel parlando a Berlino affermava che «la Germania vuole assumersi la leadership europea e ha interesse a salvare l’Europa e l’euro visto che il 60% del suo export resta nel continente. La Germania deve essere esempio e modello per tutti, e spero che i paesi più deboli si ispirino al suo modello», ha detto la Cancelliera. A Londra il ministro francese Fillon rivelava che Francia e Germania «faranno tutto il possibile e necessario per salvare la moneta unica».
Entro marzo, ha spiegato Schaeuble, la Ue varerà  un pacchetto definitivo per affrontare e risolvere una volta per tutte la crisi dei debiti sovrani e le minacce che essa crea alla moneta unica. Già  al vertice di febbraio se ne potrebbe discutere e dare i primi annunci sui contenuti. «Posso capire assolutamente», ha detto il senior leader di Berlino, «che si decida di aumentare la capacità  effettiva di prestito, soprattutto per rafforzare la fiducia nell’euro nelle altre regioni del mondo». A tale scopo, egli ha in parte detto e in parte fatto capire che non occorre aumentare il volume di liquidità  complessiva a disposizione del fondo: basta aumentare le garanzie finanziarie fornite al fondo dai paesi membri. Garanzie la cui maggior parte cadrebbe sulle spalle tedesche.
Il progetto globale tedesco per salvare l’euro, appoggiato dalla Francia, parte dunque nel giorno in cui Trichet lancia il suo appello per rafforzare il fondo salva-Stati, nel corso della conferenza stampa tenuta dopo la riunione del board Bce. La Banca centrale ha lasciato i tassi invariati all’attuale 1%, il minimo storico. Il presidente ha poi lanciato un monito sul rischio-inflazione e sull’urgenza del risanamento dei conti pubblici, a costo di dure manovre supplementari.


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