2010: un anno di impegni per la pace, i diritti e la solidarietà 

 

“Una decisione incomprensibile che suscita numerosi interrogativi”. Così la Tavola della pace e Rete italiana disarmo in un comunicato congiunto giudicano la decisione del Governo italiano di inviare la portaerei Cavour a Haiti. Nei giorni scorsi Unimondo aveva portato all’attenzione diversi aspetti poco chiari dell’iniziativa governativa. Oggi le due maggiori reti del pacifismo italiano prendono posizione: “Al di là  della diffusione mediatica, l’intera operazione è circondata da scarsissime informazioni ufficiali – sottolineano le due associazioni che invitano il Ministro della Difesa a chiarire in Parlamento obiettivi, modalità , tempi e costi della missione. (22 gennaio 2010)

 

“Non vogliamo essere le crocerossine di una società  ingiusta che perpetua ingiustizie”. Lo ha affermato Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore, all’inaugurazione ieri a Milano dell’“Anno europeo della lotta alla povertà  e all’esclusione sociale” da parte del ministro delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi. “In questi anni difficili il Terzo settore non è stato con le mani in mano, non ha mai abbandonato la prima linea dell’impegno – ha sostenuto Olivero. Ma non è riuscito a dare visibilità  ai poveri, a rendere “questione sociale” la crescita della povertà  “strutturale” del nostro Paese, a dare politicità  al proprio agire sociale avanzando proposte che potessero spingere anche le Istituzioni ad un impegno più costante e coerente”. (16 febbraio 2010)

 

Due grandi manifestazioni hanno unito ieri l’Italia della legalità  e dei “beni comuni”. Oltre 150mila persone hanno risposto all’appello di Libera sfilando a Milano nella “XVma Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie”, mentre a Roma in oltre in 100mila hanno partecipato alla manifestazione indetta dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per protestare contro la privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni. La manifestazione per mettere in guardia sulla dimensione finanziaria assunta dalle mafie si è tenuta proprio a Milano – spiegavano i promotori – perchè “troppo spesso si licenzia frettolosamente il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia”. L’altro grande corteo di Roma ha inteso suscitare l’attenzione sulla privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni. (21 marzo 2010)

 

Ha già  superato quota 400mila e intende raggiungere un milione la petizione online promossa da Greenpeace che chiede alla Commissione Europea la messa al bando di alimenti organismi geneticamente modificati (Ogm) fino a quando non si avrà  una adeguata risposta dal punto di vista scientifico. “La Commissione Europea ha da poco autorizzato la coltivazione di un Ogm in Europa, per la prima volta da 12 anni, privilegiando così i profitti della lobby biotech rispetto alle preoccupazioni dell’opinione pubblica” – afferma Greenpeace. Secondo la maggioranza degli europei occorrono maggiori informazioni prima di cominciare a coltivare alimenti che possono minacciare la nostra salute e il nostro ambiente. (9 aprile 2010)

 

“Le dimissioni o la sospensione dagli incarichi sono una questione di lealtà  ai princìpi della democrazia, oltre che l’unico segnale chiaro da inviare a tutti i cittadini affinché episodi del genere non si ripetano. E attendiamo ancora le scuse da parte dei vertici dello Stato”. Così il Comitato Verità  e Giustizia per Genova ha commentato la sentenza della Corte d’appello di Genova che ha riconosciuto le responsabilità  di 25 tra agenti e dirigenti della Polizia per i violenze commesse durante il G8 di Genova ai danni di decine di persone presso la scuola Diaz. I giudici hanno ribaltato la sentenza di primo grado per l’irruzione alla scuola Diaz. Lo scorso marzo la sentenza in Appello aveva dichiarato responsabili civilmente tutti i 44 imputati delle Forze dell’Ordine e i medici in servizio per i maltrattamenti e le torture su decine di cittadini detenuti nella caserma-carcere di Bolzaneto. (21 maggio 2010)

 

Le associazioni della Campagna CRBM promuovono oggi un presidio davanti alla Farnesina per chiedere al Ministro degli Esteri, Franco Frattini, non finanziare il progetto di centrale idroelettrica di Gibe III in Etiopia. “Dopo aver azzerato i fondi della cooperazione, il Governo intende ora finanziare la diga Gibe III in Etiopia con 250 milioni di euro. Un progetto sul quale pesano gravi irregolarità  procedurali e che viene finanziato in un momento in cui viene varata una manovra finanziaria con tagli drastici alla spesa pubblica” – afferma la CRBM. Una lettera firmata dalla stragrande maggioranza delle Ong italiane è stata invita lo scorso mese al ministro Frattini per chiedere che il nostro governo non finanzi il progetto di centrale idroelettrica di Gibe III in Etiopia a sostegno della petizione “Stop a GIBE 3”. (15 giugno 2010)

 

“Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme”. E’ il commento del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che ieri ha consegnato presso la Corte di Cassazione le oltre un milione e quattrocentomila firme raccolte nei mesi scorsi a favore dei referendum abrogativi delle norme che consentono la privatizzazione dell’acqua tra cui quella sui servizi pubblici locali contenute nel cosiddetto decreto Ronchi approvato dal Parlamento con voto di fiducia lo scorso novembre. “Adesso – aggiunge la nota del Forum – chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum”. (20 luglio 2010)

 

Il primo agosto scorso, grazie alla ratifica di oltre 30 nazioni, è entrata in vigore la Convenzione internazionale che mette al bando le ‘bombe a grappolo’ (Convention on Cluster Munitions – CCM). Gli obblighi della Convenzione, firmata da 107 Paesi e ratificata da 38, sono pertanto diventati vincolanti a tutti gli effetti per gli Stati che vi hanno aderito: ciò significa tra l’altro che, oltre a smettere la produzione e l’impiego, dovranno distruggere gli stock di munizioni cluster entro 8 anni, L’Italia però ancora non ha ancora ratificato la Convenzione. “Attualmente non risultano motivi oggettivamente comprensibili in grado di giustificare la mancata ratifica, l’unico impedimento è riscontrabile in una richiesta di impegno di budget pari a 160 milioni di euro per il ripristino di armamenti “strategici” in sostituzione delle munizioni cluster dismesse” – denuncia la Campagna Italiana contro le mine. (3 agosto 2010)

 

“In due anni di governo sono stati emanati dieci provvedimenti “anti-crisi” con l’abuso della decretazione d’urgenza e del ricorso alla fiducia, esautorando così il Parlamento, che non hanno affatto fronteggiato le conseguenze produttive e sociali di un declino economico sempre più grave: la situazione del paese è invece progressivamente peggiorata”. Lo ha denunciato la campagna Sbilanciamoci! nel Forum tenutosi sabato scorso a Cernobbio. La campagna ha quindi proposto dieci provvedimenti efficaci per rilanciare l’economia (testo integrale in .pdf): tra questi una tassa sui patrimoni oltre i 5 milioni di euro, sopprimere l’acquisto dei 131 cacciabombardieri F35, cancellare il ponte sullo Stretto e altri inutili “grandi opere”, mettere all’asta le frequenze del digitale terrestre, introdurre l’open source nella Pubblica Amministrazione, incentivare le energie pulite e la mobilità  sostenibile e investimenti nella formazione. (6 settembre 2010)

 

Nonostante l’Italia sia stata uno dei paesi promotori del Fondo che venne lanciato a Genova da Berlusconi nel G8 del 2001 “la situazione del nostro paese a riguardo è imbarazzante” – denuncia Giorgio Menchini dell’Osservatorio Aids, rete di 20 ong italiane e internazionali impegnate nelle lotta contro l’Aids. E l’imbarazzo nasce non solo dal fatto che l’Italia ha fatto scena muta sui soldi da versare in futuro, ma anche “dalla condizione di insolvenza del nostro governo riguardo alle quote del 2009 e, finora, anche del 2010”. Per la Lila “l’Italia sta mettendo in gioco non solo la sua reputazione, ma la vita di milioni di persone. Il Governo italiano ha deciso di restare fuori da ogni azione internazionale di lotta all’Hiv/Aids. Assente dalla Conferenza mondiale sull’Aids di Vienna del luglio scorso, assente dal summit di New York sul rifinanziamento del Fondo Globale, inadempiente nelle sue promesse economiche, silente all’interno delle istituzioni europee. (8 ottobre 2010)

 

Il governo Berlusconi nel Consiglio dei Ministri del 17 settembre scorso ha approvato un “disegno di legge” col quale chiede la delega al parlamento per riscrivere la legge sull’export di armamenti italiani e nei giorni scorsi l’ha anche inserito all’interno della “Legge Comunitaria”, una legge omnibus sulla quale solitamente viene chiesto il voto di fiducia. Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola della Pace denunciano il “colpo di mano” del governo con un presidio davanti al Senato e hanno lanciato un appello da sottoscrivere online diretto al Governo e al Parlamento per chiedere di rinunciare alla legge delega e di stralciare l’iniziativa dalla legge Comunitaria. (23 novembre 2010)

 

Centomila firme raccolte, delle quali oltre 80.000 autenticate e certificate, sono state depositate il 21 dicembre alla Camera dei Deputati. Questo è lo straordinario risultato di una campagna promossa dalle associazioni ambientaliste nazionali Legambiente, WWF, Greenpeace, Forum Ambientalista e da molte altre, che insieme a numerosi comitati locali hanno promosso la proposta di una nuova legge energetica “pulita” di iniziativa popolare che il Parlamento dovrà  mettere all’ordine del giorno dei suoi lavori. Lo scopo? Riportare nell’agenda del parlamento l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, la salvaguardia del clima e soprattutto il no al nucleare. (28 dicembre 2010)

 

Buon Anno a tutti i nostri lettori!


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