Prodi:”Ho firmato South Stream solo nell’interesse del Paese”

MILANO – Romano Prodi, ex presidente del Consiglio, parla dei legami energetici tra Italia e Russia. «Nessuno potrà  mai dire che c’è stato interesse personale, tant’è vero che quando Putin mi offrì la presidenza del gasdotto South Stream, e non era cosa di poco conto, ho detto di no». Poche ore prima Silvio Berlusconi, nello smentire i suoi interessi personali («Giuro su figli e nipoti: dalla diplomazia commerciale con Mosca non un solo dollaro è entrato né entrerà  nelle mie tasche»), ha descritto il suo appoggio a South Stream in continuazione a un impegno del precedente esecutivo. Che a metà  2007 siglò l’intesa. Ma Prodi ha ricordato come arrivò quella firma: «Sia chiaro che durante il mio governo Eni ha firmato per quei rifornimenti che erano indispensabili all’Europa, dopo la crisi ucraina. Da allora le cose sono cambiate perché con la scoperta di nuovi giacimenti abbiamo un’abbondanza di gas, quindi il problema s’è rovesciato». E ha aggiunto: «Non c’era nessun intermediario e nessun Mentasti vicino a me». Bruno Mentasti, intimo del Cavaliere, comparve nel 2005 in uno schema di commercializzazione del gas russo al posto di Eni, poi sfumato. «Una cosa è fare gli interessi del Paese, una cosa è fare altro», ha aggiunto Prodi, riferendosi a Berlusconi.


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