Milano, 5 milioni per il Fondo anticrisi. Poche però le domande

MILANO – Il comune di Milano stanzia 5 milioni di euro per il fondo anticrisi destinato alle famiglie in difficoltà , ma sono solo 900 quelle che partecipano al bando. Nelle casse del comune rimangono così circa 3 milioni di euro: “Ma siamo in crisi? -si chiede ironicamente sul suo blog Patrizia Quartieri, consigliera comunale di Rifondazione comunista-. Eppure i sindacati e il nostro quotidiano ci parlano di tutt’altro, nel territorio di Milano e Provincia le persone che non stanno più lavorando sono circa 100mila. Allora la  domanda è: perché non è stato fatto tutto il possibile per darne la più ampia diffusione?”.

Il fiasco del bando per le famiglie in difficoltà  è emerso nella riunione della commissione consigliare sui servizi sociali che si è riunita il 25 novembre. Il Consiglio comunale, nel luglio scorso, aveva deliberato di destinare 10 milioni di euro, derivanti dai dividendi di A2A, a un fondo anticrisi: 5 milioni destinati alle famiglie e altri 5 per sostenere le imprese.

Per le 900 famiglie che hanno fatto richiesta di sussidio, il Comune spenderà  circa 1 milione e 800mila euro. Gli altri 3 milioni e 200mila sono per ora inutilizzati. “Chi è in una situazione di difficoltà  forse non legge i quotidiani -sottolinea Patrizia Quartieri-, ma avrebbe bisogno di essere raggiunto attraverso canali attivati dai servizi sociali, dai consigli di zona. Una letterina a casa era troppo con tutte le spiegazioni, i criteri per rientrare, le modalità  per accedere? Eppure il duo Moratti Moioli  una letterina l’hanno inviata eccome a tutti i genitori, con la scusa di augurare buon anno scolastico quando la scuola è iniziata da oltre due mesi, in realtà  per farsi campagna elettorale illustrando i prodigi di questa amministrazione nell’aiutare le famiglie in tempo di crisi”. (dp)

 

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