I treni siluro più veloci di un jet La Cina viaggerà  a mille all’ora

PECHINO. Alla Cina non basta conquistare e preoccupare il mondo. In vista del primato economico, vuole anche meravigliarlo.
Acquisita la tecnologia straniera, merce di scambio per la concessione dell’ingresso delle multinazionali nel proprio mercato, Pechino è così già  proiettata nella fantascienza. I ricercatori del laboratorio nazionale per l’energia di trazione hanno stupito la comunità  internazionale con un annuncio shock: entro due anni saranno in grado di testare, non solo in laboratorio, il primo treno al mondo capace di raggiungere una velocità  di mille chilometri all’ora. Il missile su rotaia, con casalinga semplicità , è stato battezzato “Aspirapolvere” e viaggerà  sottovuoto, all’interno di speciali gallerie pressurizzate. Non dovendo contrastare l’attrito dell’aria, sarà  in grado di superare la velocità  di crociera degli aerei di linea, sfruttando una maggiore efficienza energetica.
Un secolo fa l’ingegnere americano Robert Goddard aveva lanciato l’idea di un mezzo di trasporto via terra capace di sfruttare l’assenza della forza di gravità . Fino ad oggi era rimasta però un’ipotesi scientifica, messa in scena dalla fantasia dei registi di Hollywood. I fisici dell’università  di Jiatong, incaricati dal governo di portare nel futuro le ferrovie cinesi ad alta velocità , sono invece riusciti a risolvere i problemi tecnici. Un prototipo ha già  raggiunto i 600 all’ora e secondo gli ingegneri cinesi la barriera dei mille è questione di mesi.
La sfida globale dei treni più rapidi degli aerei ormai è lanciata. Il 3 dicembre, sulla nuova linea ad alta velocità  Pechino-Shanghai, un convoglio passeggeri ha toccato i 486,1 chilometri all’ora. Il “CRH-380A”, fabbricato in Cina, ha battuto ogni record tra le regioni dello Shandong e dell’Anhui ed è in grado di tenere una velocità  media di 350 chilometri orari. La tecnologia apre però spazi inesplorati. Un architetto bielorusso ha presentato il progetto di un treno capace di superare i duemila orari grazie a levitazione e propulsione magnetica. I passeggeri, per sopportare accelerazione e frenata, viaggeranno semisdraiati, come nell’abitacolo di una Formula Uno, mentre le carrozze sfrecceranno oltre la barriera del suono all’interno di tubi metallici posati in superficie.
Il convoglio passeggeri più veloce di un jet da guerra invisibile è ancora un progetto, mentre il treno sottovuoto cinese, inizialmente destinato al trasporto merci, è già  una realtà . Solo vibrazioni e rumorosità  ne impediscono per ora l’utilizzo civile, ma spostare ad una rapidità  prossima alla soglia del suono i container dell’industria, con costi inferiori agli aerei cargo e inquinamento dimezzato, consentirà  di contare su infrastrutture e competitività  economica senza uguali. Anche Stati Uniti, Germania e Svizzera studiano da anni un treno-razzo, ma il progetto è fermo per carenza di fondi.
I soldi non sono invece oggi un problema per la Cina, che in pochi anni è diventata la prima potenza mondiale per le ferrovie ad alta velocità . Dai primi di ottobre sono in funzione 7.531 chilometri di rotaie-siluro, 13 mila entro il 2012 e 16mila prima del 2020, con un investimento pari a 145 miliardi di dollari. Entro due anni sarà  completata anche la linea Pechino-Shanghai.
Ci si sposterà  tra le due metropoli in meno di quattro ore, a una media di 390 all’ora. He Huawu, ingegnere capo del ministero delle Ferrovie cinesi, ha annunciato che un treno passeggeri capace di viaggiare a 500 chilometri l’ora sta ultimando la fase di sviluppo. La francese TGV, nell’aprile 2007, su una linea sperimentale aveva spinto una motrice fino a 574,8 chilometri all’ora, sospendendo i test a causa dei costi.
Secondo il professor Shen Zhiyun, padre delle ferrovie cinesi ad alta velocità , la linea per l’ “Aspirapolvere” sfrutta i traguardi della tecnologia TGV, la più avanzata al mondo assieme a quella degli “Shinkansen” giapponesi, e costerà  tra i mille e i duemila euro in più a chilometro rispetto ad una normale alta velocità .
Investimenti e impatto ambientale sarebbero compensati dall’opportunità  di collegare in giornata qualsiasi località  dell’immensa nazione e, entro trent’anni, di accorciare in modo impressionante i tempi di viaggio all’interno dell’Asia e verso l’Europa.
Il fascino del mezzo di trasporto terrestre più rapido della storia solleva tra gli esperti perplessità  ecologiche e finanziarie. L’industria ferroviaria assicura invece che sarà  uno degli affari del millennio, oltre che una conquista epocale della mobilità  sostenibile. L’Oriente è già  all’avanguardia e non dovrà  più ricorrere alla tecnologia europea, esportando i suoi convogli anche negli Usa. Diventerà  così attuabile la sfida cruciale del partito comunista: concludere la trasformazione della Cina da nazione agricola a Paese urbanizzato, con la creazione di megalopoli da ottanta milioni di abitanti entro il 2030. È l’esperimento umano più ambizioso e sconvolgente del nostro tempo e Pechino vuole che proceda in fretta: su rotaie da mille all’ora.


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