Moretti-Montezemolo scontro anche a Napoli

NAPOLI – E’ bagarre all’Unione industriali di Napoli per la squadra del prossimo presidente dell’Unione industriale di Napoli, Paolo Graziano, designato all’unanimità  dagli iscritti a succedere a Gianni Lettieri. Lo scontro investe Gianni Punzo, presidente del gruppo Cis-Interporto, nonché socio di Luca di Montezemolo in Ntv, Nuovi treni veloci che dovrebbe partire nel 2011; Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo Fs; e la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. La giunta di Assoindustria Napoli è convocata per domattina.
«Apprendo – scrive Punzo a Graziano – che sei obbligato a ritirare l’invito da tempo rivoltomi a far parte del prossimo Comitato di presidenza». Punzo sostiene che il veto sul suo nome «sarebbe giunto dalla presidente Marcegaglia», per una «mia eccessiva vicinanza» a Luca di Montezemolo, e da Moretti «per il gravissimo crimine di essere un suo concorrente attraverso la società  Ntv di cui sono azionista».
Graziano, patron della Magnaghi, respinge ogni accusa, definisce «infondate» le affermazioni sul ruolo di Marcegaglia, alla quale riconosce «grande correttezza, stile e rispetto dei ruoli», e di Moretti. Infine rivendica la propria «autonoma decisione» di non prevedere la presenza di Punzo tra i vice dell’Unione. «Trovo del tutto improprio – prosegue – cercare di trasferire nell’Unione le tensioni e i contrasti, di cui leggiamo da un po’ di tempo sui giornali, tra il gruppo Fs e la società  Ntv a cui appartieni. Vicende che non hanno nulla a che vedere con il sottoscritto – aggiunge Graziano – né tantomeno penso debbano avvelenare il clima della vita associativa».
Gianni Punzo, che rappresenta a Napoli 550 imprese del Gruppo Cis-Interporto, definisce «triste spettacolo quello di una Confindustria che pratica così apertamente i vizi di quella politica verso la quale rivendichiamo continuamente distanza in termini di metodi e pratiche». Punzo invoca «meno passione per lo spoil system e maggiore attenzione al Mezzogiorno», e annuncia l’uscita dall’Unione industriali.


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