Riprendono le relazioni diplomatiche tra Colombia e Venezuela

MILANO – I presidenti del Venezuela Hugo Chà¡vez e della Colombia Juan Manuel Santos hanno raggiunto un accordo per la ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. A rompere i rapporti, a luglio, era stato Chà¡vez dopo che Bogotà¡ aveva pubblicamente accusato Caracas di ospitare i guerriglieri colombiani e di appoggiarli, in maniera più o meno implicita. I due presidenti si sono incontrati martedì a Santa Marta, nel nord della Colombia, nella casa dove nel 1830 morì Simà³n Bolà­var. Un incontro di quattro ore, in cui hanno ammesso le reciproche differenze ma anche deciso di metterle via per il bene dei due Paesi.

L’ACCORDO – «Abbiamo avuto un dialogo franco, diretto e sincero e penso che abbiamo compiuto un grande passo per ristabilire la fiducia» ha commentato Santos, succeduto ad Alvaro Uribe il 7 agosto. Il neo presidente ha anche aggiunto che lo scambio degli ambasciatori tra i due Paesi avverrà  il prima possibile. «Dobbiamo imparare a vivere insieme» ha confermato Chà¡vez, dicendo di essere arrivato a «voltare pagina» e che la «rivoluzione pacifica in Venezuela non rappresenta alcun pericolo per la Colombia». Il leader venezuelano ha anche ribadito la falsità  della accuse sostenute poche settimane fa da Uribe davanti all’Oea (l’ organizzazione degli Stati americani), secondo le quali il Venezuela ospiterebbe sul suo territorio 1,500 guerriglieri colombiani delle Farc e dell’Esercito di Liberazione Nazionale. «Il governo venezuelano non sostiene, o tollera, né mai supporterà  o tollererà  la presenza di guerriglieri o terroristi» ha detto Chà¡vez. I due leader hanno anche deciso di stabilire cinque commissioni per affrontare questioni comuni, tra cui investimenti sociali, infrastrutture, libero commercio e sicurezza.

VENTI DI GUERRA – L’accordo tra Venezuela e Colombia avviene dopo un lungo periodo di tensione tra i due Paesi. Già  l’anno scorso, ad esempio, la concessione di basi militari agli Stati Uniti in territorio colombiano aveva irritato Caracas. Fino all’evoluzione delle scorse settimane quando, oltre a rompere le relazioni diplomatiche, Chà¡vez era arrivato a spedire le truppe al confine


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