A Massa l’altra Cricca per gestire il carcere

Le indagini erano partite lo scorso anno da una segnalazione interna al carcere, e si sono sviluppate grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo le accuse i lavori venivano affidati a un gruppo ristretto di ditte, con la formula della «somma urgenza». In cambio le ditte, oltre a mazzette, regali e cene, eseguivano anche lavori di ristrutturazione nelle case degli arrestati, oltre a fornire «utilità  di vario genere». Gli arrestati sono accusati a vario titolo di truffa ai danni dello Stato, falso, concussione e turbativa d’asta.

Insieme a Iodice, accusato anche di peculato, sono finiti in manette i funzionari pubblici Salvatore Cantone, contabile del carcere; Carlo Bernardini, funzionario del ministero delle Infrastrutture in servizio a Marina di Carrara; Antonio Riccardi, anche lui funzionario del ministero ma in servizio a Livorno, e Stefano Tendola, geometra in servizio a Marina di Carrara. Arrestati anche gli imprenditori Prospero Santacroce, Morgana Martelli, Massimo Antonelli e Mario Cesare Rotella. «Era stata creata una sorta di piccola cricca», ha spiegato il procuratore massese Federico Manotti nella conferenza stampa seguita all’operazione di polizia giudiziaria.

Salvatore Iodice era diventato abbastanza famoso in Toscana per aver fatto nascere una squadra di calcio, la «Galeotta», formata da detenuti e agenti di custodia insieme.


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