Eurostat indagherà  sui bilanci dei Paesi Ue

LUSSEMBURGO – Il rafforzamento della governance economica europea è cominciato ieri con l’approvazione – da parte dei ministri economici e finanziari, in sede di Ecofin – di nuovi poteri di ispezione per Eurostat, l’Ufficio statistico della Ue. D’ora in poi i funzionari di Eurostat potranno condurre ispezioni nei Paesi dove rilevino un rischio di irregolarità . Potranno visionare documenti non solo negli uffici statistici nazionali, come avveniva finora, ma in tutte le autorità  che detengano informazioni utili, come banche centrali o ministeri.

La decisione è stata presa ieri, su proposta della Commissione, in risposta alla crisi greca che venne innescata proprio dalla falsificazione delle statistiche sui conti pubblici. Il commissario per gli Affari monetari, Olli Rehn, ha anche annunciato che la prima inchiesta farà  tappa in Bulgaria. Già  ora le previsioni sull’andamento dei conti di Sofia differiscono notevolmente da quelle fatte a Bruxelles.

I ministri della zona euro, lunedì notte, si sono riuniti nella “task force” guidata dal presidente della Ue, Van Rompuy, per mettere a punto le proposte di rafforzamento del Patto di Stabilità  da presentare ai capi di governo al prossimo vertice europeo tra una settimana. Van Rompuy ha riferito di un «largo accordo» su una serie di proposte già  avanzate dalla Commissione: coordinamento delle leggi di bilancio in primavera prima di presentarle ai Parlamenti nazionali; rafforzamento della sorveglianza con una maggiore attenzione al debito e a fattori quali la competitività  economica e la bilancia dei pagamenti; indurimento delle sanzioni per chi viola i parametri.

Sulla consultazione preventiva, però, il nuovo governo britannico recalcitra in nome della sovranità  parlamentare. Il cancelliere dello scacchiere, Osborne, ha assicurato che non presenterà  la Finanziaria ai colleghi europei prima di averla comunicata al Parlamento nazionale. Se persistesse il rifiuto di Londra, il coordinamento preventivo dei bilanci potrebbe essere ristretto alla sola zona euro.

Sempre in tema di governance economica, i ministri hanno preso atto delle manovre correttive annunciate da Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Germania e Ungheria. L’analisi dettagliata dei provvedimenti sarà  fatta al prossimo Ecofin, a metà  luglio. Quanto all’imponente manovra varata dal governo Merkel, ha suscitato qualche perplessità  perché ignora la richiesta di stimolare la domanda interna che numerosi partner europei facevano alla Germania, Il commissario Rehn tuttavia ha detto che, a quanto gli risulta, i tagli annunciati a partire dal 2011 hanno l’unico obiettivo di mantenere l’impegno a rientrare sotto il 3% di deficit entro il 2013. Per effetto della super-manovra di Berlino, il rendimento dei bund tedeschi, già  il più basso d’Europa, si è ulteriormente ridotto e questo ha fatto aumentare lo spread con tutti gli altri titoli di Stato. Il differenziale con i Btp italiani ha raggiunto così un nuovo record di 181 punti base: il più alto dall’introduzione dell’euro.

 


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